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Tifoseria dell'Unione Sportiva Salernitana 1919

La tifoseria della Unione Sportiva Salernitana 1919 sostiene in modo organizzato la propria squadra a partire dal 1977. Attualmente i gruppi ultras attivi e più numerosi nella “Curva Sud Siberiano” dello Stadio Arechi sono: Nuova Guardia, Nucleo Storico, Centro Storico, Ultras Movement Salerno, Prigionieri di una Fede, Rebel Skull, Teddy Boys, Igus, Vecchi Ultras, Salerno Che Passione, Soci Granata, Frangia Kaotika, Viking Guerrieri, Old Clan, Q8 Granata, Giffoni Granata, Mariconda, Colosseo Granata, Raito Granata, Paestum Ultras 1919,Malati Granata 2016.

Nell’agosto del 2014 si è sciolto il gruppo dei Fedelissimi.

Nei distinti (lato Curva Nord) si collocano una serie di gruppi fuoriusciti dalla “Curva Sud Siberiano”, tra cui i Salerno Ultras.

La Salernitana vanta una delle tifoserie più calorose nell’Italia meridionale: ad esempio, secondo i dati relativi al campionato di Serie B 2008-2009 i granata hanno avuto una media di 11.441 sostenitori a partita, che è risultata seconda soltanto a quella del Bari in quell’anno vincitore del torneo e promosso in A (15.345) e superiore a quella del Siena (11.026), che in quella stagione (e in molte altre precedenti) ha militato in massima serie. Nonostante il deludente campionato della stagione successiva (2009-2010) in cui la squadra si è classificata ultima con 23 punti di distacco dalla penultima, la tifoseria granata ha fatto registrare in quell’anno una media di 6.199 spettatori a partita, classificandosi all’ottavo posto tra tutte le tifoserie della Serie B. I tifosi della Salernitana, in occasione della finale playoff giocata all’Arechi contro il Verona, grazie alla loro presenza massiccia, hanno contribuito a battere il record di maggior numero di spettatori in una partita di Lega Pro Prima Divisione 2010-2011 (25.073 spett.).

Interessanti appaiono anche i dati relativi alla stagione 2010-2011, con la prima gara della storia disputata dalla squadra della nuova società sorta in seguito al terzo fallimento della Salernitana, e l’Internapoli valevole per il primo turno di Coppa Italia Serie D: si registrarono circa 4000 spettatori, un numero elevatissimo, raramente raggiunto in altre occasioni tra squadre dilettantistiche, e non raggiunto nemmeno in alcune gare di Coppa Italia della Lega Serie A. Nella stessa stagione la media spettatori del Salerno Calcio (nome adottato provvisoriamente per ragioni legali) si è assestata sulle 3928 unità,[7] una media considerevole per la storia della categoria disputata, considerando anche che in Serie B, con tali numeri, il Salerno sarebbe posto, dodicesimo, a metà classifica, davanti al Varese (3.640 spett.) e dietro al Brescia (4.406).[8] Nel corso del 2014-2015 la Curva Sud Siberiano, cuore del tifo salernitano, viene eletta come la curva più bella della terza serie nazionale tramite un sondaggio del canale web ufficiale della Lega Pro.

Storia dei gruppi ultras di Salerno

È dal 1977 che la Salernitana viene attivamente sostenuta dai propri tifosi, perché è a partire da quell’anno che gruppi di ragazzi che si ritrovano nel Bar Nettuno e nel Bar Reale decidono di mobilitare il pubblico con cori da stadio e striscioni per incitare in modo compatto la squadra. Nasce così il gruppo Panthers ’77, il primo nucleo ultras di Salerno, che nel 1982 si fonde con altri gruppi organizzati (Ultrà, Warriors, Fedayn e Fighters) formando la Granata South Force (GSF).

Con la GSF la Curva Sud dello stadio Vestuti vive uno dei suoi momenti di massimo splendore, incitando attivamente la squadra. È in questi anni che si concretizzano i gemellaggi con Bari e Reggina.

Alla penultima giornata di Serie C1 girone B 1989-90 nella trasferta di Brindisi che consente alla Salernitana il ritorno in B dopo 23 anni di assenza, lo stadio è quasi interamente granata. Nel 1990, con la promozione in B e il passaggio dal Vestuti allo stadio Arechi, il tifo granata si arricchisce di tanti altri gruppi organizzati. Il club granata Giuseppe Plaitano si ingigantisce divenendo Ultras Plaitano, secondo gruppo guida della Sud, accanto alla GSF. Nel 1990 nasce anche la Nuova Guardia (NG), gruppo del quartiere Pastena.

Altri gruppi importanti sono i Viking Guerrieri-Pazzoni al seguito e il disciolto East Side. La East Side è il primo gruppo granata a realizzare materiale molto curato e il primo a portare bandiere a due aste, diventando soprattutto nell’anno della promozione in A (1998) uno dei movimenti ultras più rispettati nel panorama italiano. L’anno della A è ricordato non soltanto per le belle prestazioni contro le grandi del campionato, ma anche perché arrivano pesanti diffide sui gruppi ultras salernitani, e soprattutto perché il treno che riportava a casa i tifosi granata da Piacenza per l’ultima di campionato è fatale per quattro ragazzi bruciati dalle fiamme nel vagone n. 5. Qui avviene la svolta della curva, profondamente segnata dal lutto: molti ragazzi abbandonano i gruppi, e molti di questi gruppi si sciolgono.

Personaggi del tifo salernitano

Carmine Rinaldi detto ‘O Siberiano, Francesco Rocco detto Ciccio e Raffaele Russo, detto Rafel’ o Viking sono stati i più carismatici leader della tifoseria della Salernitana, nel corso degli anni ottanta, novanta e prima metà degli anni duemila. Rinaldi e Rocco erano a capo della GSF Granata South Force, il gruppo principale della Curva Sud, mentre Raffaele Russo guidava gli Ultras Plaitano. Dell’attività di questi capi ultrà restano numerosi ricordi, tra cori, coreografie, contestazioni alla dirigenza della squadra e risse: episodi succedutisi nel corso degli anni in cui hanno preso parte al movimento ultrà.

Dal 2012 Raffaele Russo ‘o Viking si presenta nuovamente in Curva Sud dopo tanti anni di assenze, cominciate nel 2005 in seguito al fallimento della storica società della Salernitana Sport. Nel 2019 Raffaele O Viking fonda un suo gruppo Ultras autonomo .

Fonte: WIKIPEDIA