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COMUNE
Title
VARESE
TagLine
Varese (VA)
Descrizione

 

 

Il caratteristico appellativo di Città giardino deriva dai numerosi parchi e giardini che si trovano nel comune, in gran parte si tratta di ville edificate tra il 18° secolo e l’inizio del 20° secolo, prima da famiglie di nobili e più recentemente da industriali e rappresentanti dell’alta borghesia, originari soprattutto di Milano.

La città di Varese si trova in una posizione caratteristica, ai piedi del Sacro Monte di Varese (nelle Prealpi varesine), che fa parte del Campo dei Fiori ed è sede di un osservatorio astronomico, nonché del centro geofisico prealpino. La frazione che occupa la parte mediana della montagna prende il nome di Santa Maria del Monte in ragione del santuario medioevale, a cui si giunge tramite il viale delle cappelle del Sacro Monte. A segnare il margine più basso della città vi è l’omonimo lago.

 

Idrografia

Il territorio di Varese è bagnato da numerosi corsi d’acqua, ed è interessato dal lago di Varese. Nella frazione Rasa di Varese, il fiume Olona ha tre delle sue sorgenti, sempre in questa frazione l’Olona riceve le acque dei torrenti Legnone, Des e Sesnivi (o Valle del Forno). Più a valle, in località Bregazzana confluiscono nell’Olona anche i torrenti Braschè, Pissabò, Boscaccia e Grassi. A nord est, lambisce Varese il ramo sorgentizio orientale dell’Olona che scorre in Valganna; al confine tra Varese ed Induno Olona, confluisce nel fiume il torrente Pedana della Madonna. Sotto Santa Maria del Monte sgorga il torrente Vellone. Dopo aver bagnato il rione di Velate, attraversa la città, per poi sfociare nell’Olona in località Belforte.

Clima

L’inverno varesino risente poco dell’influenza mitigatrice del Lago Maggiore e degli altri laghi minori della provincia. Le temperature minime tardo-autunnali ed invernali scendono frequentemente, pur di pochi gradi, sotto lo zero. Sono proprio le temperature notturne basse a creare un clima differente alle aree a sud di questa città. Come nelle altre città prealpine lombarde, la nebbia è un fenomeno poco frequente. Dati termici alla mano, Varese è mediamente più fresca rispetto ad altri capoluoghi lombardi delle Prealpi, in special modo nel periodo invernale. Se fino agli anni 1980 la piovosità di Varese è stata tra le più alte d’Italia, con oltre 1500 mm di media all’anno, negli ultimi decenni il quantitativo medio annuale di pioggia si è notevolmente ridotto.

Architetture religiose

I monumenti di Varese sono costituiti da un ricco patrimonio storico-artistico, di cui quelli più antichi sono conservati nell’antico borgo.

  • Di particolare rilevanza è infatti la Basilica di San Vittore, edificata tra il 16° e il 17° secolo su struttura trecentesca: il presbiterio fu eretto nel 1542 e il corpo della chiesa su progetto di Pellegrino Pellegrini nel 1580. A lato sorge il relativo campanile, progettato da Giuseppe Bernascone e ultimato nel 18° secolo, che con i suoi oltre 77 metri d’altezza è il più elevato edificio della città di Varese.
  • A fianco della Basilica sorge l’antico battistero di San Giovanni Battista, eretto tra il 12° e il 13° secolo. All’interno sono presenti testimonianze del preesistente edificio esagonale risalente all’ottavo-nono secolo. Al centro, sopra la vasca battesimale del 7°-8° secolo, è la fonte ottagonale monolitica scolpita da un maestro campionese attivo tra il Duecento e Trecento. Sull’altare una Madonna in trono e santi di maestro vercellese del 16° secolo.
  • Tra le altre chiese sparse in città sono da ricordare quella di San Martino, parte di un ex-monastero benedettino con affreschi di Francesco Maria Bianchi  e Pietro Magatti;
  • la chiesa di Sant’Antonio alla Motta, edificata nel 1606-1614 attraverso la trasformazione di un preesistente oratorio su progetto di Giuseppe Bernascone, con interventi interni dei pittori Giuseppe Baroffio e (in misura minore) Giovanni Battista Ronchelli.
  • A ridosso della centrale piazza Monte Grappa sorge invece la chiesa di San Giuseppe, edificata come oratorio nel corso del 1504. L’interno è arricchito da preziosi affreschi seicenteschi di Giovan Battista Del Sole, Melchiorre Gherardini e Giovanni Battista Ronchelli, autore degli affreschi sulla parete del coro. La tela nella parete centrale, risalente alla prima metà del Seicento, è attribuita invece a Giulio Cesare Procaccini.
  • A poca distanza dal centro storico, in località Biumo Inferiore, sorge il santuario mariano della “Madonnina in prato”, le cui prime notizie risalgono al 1574, in occasione di una visita pastorale nel borgo di San Carlo Borromeo. All’interno dell’edificio è conservato un pregevole affresco d’inizio Quattrocento, forse parte di un’edicola votiva, raffigurante la Vergine in trono con Bambino e numerosi affreschi di Antonio Busca risalenti al 1667. La facciata della chiesa fu eseguita invece tra il 1678 e il 1686 in pietra arenaria di Viggiù.

 

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