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Il team ciclistico che rappresento, ha la sede a Lucca ed è oggi il più longevo tra tutti quelli ancora in attività nel mondo.  E’ stato fondato nel 1948 da mio padre Lorenzo e fino agli anni 80 è stato condotto dal sottoscritto insieme ai miei fratelli.

Nel 1984 poi, decisi che era tempo di crescere e portare la squadra ai massimi livelli per vederla trionfare al Giro d’Italia, e così proseguii da solo questo percorso, prendendone totalmente in mano le redini, e trasformando la squadra da dilettantistica, con annesso un vivaio di giovani talenti tra i più considerati in Italia (che ogni anno tesserava centinai di atleti), a professionistica a tutti gli effetti.

Pensi che il nostro primo direttore sportivo in quel periodo fu addirittura l’indimenticabile campione Gino Bartali che come tutti sanno, oltre ad essere stato uno dei ciclisti più forti di ogni epoca, salvò letteralmente la vita di molti ebrei durante la seconda guerra mondiale, trasportando, all’interno della sua bicicletta, dei documenti falsi per aiutarli ad avere una nuova identità.

Il nostro Team è sempre stato una fucina di campioni, basti pensare che atleti del calibro dell’ex Campione del Mondo e velocista più forte di tutti i tempi, Mario Cipollini (che ancora oggi detiene il record assoluto di vittorie al Giro d’Italia con 42 tappe conquistate) ha iniziato la sua carriera all’età di sei anni proprio con noi ed ha continuato a vincere corse con la nostra maglia fino all’età di 21 anni. Come Cipollini, hanno fatto lo stesso percorso di vita sportiva con noi, anche altri fuoriclasse come Michele Bartoli (vincitore di molteplici edizioni di classiche monumento quali Giro delle Fiandre, Liege-Bastogne-Liegi, Giro di Lombardia, e ben tre Coppe del Mondo), Andrea Tafi (anch’egli vincitore di classiche come la Parigi – Roubaix ed il Giro delle Fiandre), Rolf Sorensen (vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi  e Medaglia d’Argento alle Olimpiadi di Atlata ’96), Franco Chioccioli (vincitore di un Giro d’Italia).

Mentre altri campioni, come Pierino Gavazzi, o Gian Battista Baronchelli (tanto per citarne soltanto due tra i più storici), sono invece passati tra le nostre file in cerca di rilancio, e con noi sono riusciti a tornare alla vittoria in manifestazioni importantissime come il Campionato Italiano, Trofeo Laigueglia, Giro del Trentino, e molte altre.

Nel corso degli anni della nostra storia, ho avuto anche  il piacere ed il privilegio di incontrare e conoscere profondamente persone fantastiche che si sono legate alla nostra squadra in un modo o nell’altro, e che poi, personalmente l’hanno sostenuta.

Uno di questi, sicuramente il più importante per noi, è stato il Santo Padre Giovanni Paolo II.

Sua Santità infatti era un grande appassionato delle due ruote. Era il nostro 1° Socio Onorario, e ci è stato vicino fino ai suoi ultimi giorni di vita. Ci ha ricevuti in Vaticano ogni anno per ben 25 anni consecutivi, e nel 1989 mi diede il prezioso consiglio di cambiare la denominazione della squadra che fino a quel momento si chiamava team Fanini (abbinato poi al nome dello sponsor), inserendo (come primo nome) un motto con fini umanitari, ovvero: AMORE E VITA, un autentico inno di pace e celebrazione al dono della vita. Quest’anno ricorre proprio il 30° anniversario di quel momento speciale che ha cambiato totalmente la storia del nostro gruppo sportivo. Infatti da quel giorno da quel giorno in poi, abbiamo voluto portare in giro per il mondo questo messaggio di unione, sovrapponendolo a qualsiasi altro sponsor.

Con questa maglia, abbiamo avuto l’onore e la soddisfazione di vincere anche molte tappe al Giro d’Italia ed alla Vuelta di Spagna, e grazie soprattutto ai nostri principi e ai nostri ideali, siamo stati sostenuti da sponsor molto importanti come PEPSI, 7UP, Telecom Italia, gruppo MEDIOLANUM, Imetec, Salumificio f.lli Beretta, ParmalatMcDonad’s, Coca Cola, Conad, fino all’ultimo in ordine temporale che è Prodir (azienda svizzera leader al mondo nella produzione di penne personalizzate).

Un altro personaggio illustre, senza ombra di dubbio molto importante per la nostra storia, dato che ci ha accompagnati per diverse stagioni facendoci sponsorizzare dalle sue aziende, è stato il Cav. Silvio Berlusconi (con il quale a tutt’oggi conservo un sincero rapporto di amicizia e stima reciproca).

Con le maglie rosso-nere (in onore al suo Milan) abbiamo vinto, tra le altre, ben 4 tappe al Giro d’Italia in tre anni consecutivi , vivendo insieme momenti davvero emozionanti e memorabili.

Inoltre, nel corso degli anni ci siamo sempre contraddistinti nel mondo del ciclismo (e dello sport in generale), non soltanto per i meri risultati, ma anche per le numerose e significative iniziative umanitarie, sempre collegate al nostro intento di valorizzare e salvaguardare la vita e la  salute dei nostri atleti.

A questo proposito, siamo stati i principali promotori per far diventare obbligatorio l’uso del casco integrale in corsa.

Poi, abbiamo intrapreso collaborazioni con la Lega Italiana per lotta contro i tumori, proprio per sensibilizzare i giovani sui gravi danni provocati da fumo, facendo vere e proprie “lotte” anche attraverso lo sport, affinché non si potesse più fumare all’interno dei luoghi pubblici.

Ci siamo schierati contro il terrorismo, facendo una campagna di solidarietà attraverso una maglia speciale con la bandiera americana che abbiamo vestito per una stagione intera in ricordo della stage delle Torri Gemelle dell’11 Settembre, ricevendo addirittura il plauso dell’ex presidente USA, George W. Bush, e successivamente anche di vari altri Capi di Stato (che sono venuti perfino ad incontrarci presso la nostra sede / museo).

Ed infine, probabilmente “l’azione“più importante ( visto che comunque facciamo ciclismo), siamo stati, e siamo tuttora, i pionieri della Lotta al doping, una piaga purtroppo dilaniante dello sport.

Però grazie anche alle nostre “battaglie” (per le quali purtroppo per molti anni siamo stati anche isolati  dall’ambiente omertoso del ciclismo), oggi le cose fortunatamente sono molto cambiate ed il ciclismo è tornato ad essere più credibile e bello, proprio come un tempo.

Tra l’altro su molte di queste nostre storie e mie battaglie personali legate alle denuncie contro il doping, nel 2000 è stato anche scritto un libro (ad opera dall’ex Sindaco di Pistoia, Renzo Bardelli).

Oggi, per scelta, siamo una formazione professionistica  di livello Continental, formata da giovani da lanciare e da atleti più esperti in cerca di rilancio, provenienti da ben 10 nazioni diverse, ma in passato abbiamo avuto perfino due squadre nello stesso anno, denominate PEPSI – Fanini e Fanini – 7UP) capitanate rispettivamente da Baronchelli e Gavazzi che prendevano parte al Giro d’Italia, Vuelta di Spagna e alle classiche più prestigiose ed importanti al mondo.

Cerchiamo di fare un ciclismo “pulito” fatto esclusivamente di allenamento, sudore, sacrifici e forza di volontà e per questo, seppur correndo in tutto il mondo nelle principali manifestazioni ciclistiche per circa 300 giorni all’anno, non prendiamo parte alle varie competizioni del World Tour (come il Tour de France o il Giro d’Italia tanto per farle un esempio), proprio perché volgiamo preservare il più possibile la salute e l’integrità fisica dei nostri atleti.

Comunque, nella nostra storia abbiamo conquistato oltre 7000 gare internazionali, tra cui 15 tappe al Giro d’Italia, 2 alla Vuelta Espana, 65 titoli nazionali, ben 12 Campionati del Mondo ed un titolo Olimpico.

Ed anche in questo 2019 abbiamo conquistato 10 gare internazionali in tre diversi Continenti (Europa, America, Asia), oltre ad aver ottenuto qualcosa come 30 podi e ben 60 ulteriori piazzamenti nella top 10,  tra l’altro battendo in molte occasioni squadre di livello molto superiore, con budget 20 volte più grande del nostro (un po’ come se l’Empoli battesse la Juventus o il Real Madrid, tanto per farle un paragone calcistico).