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GINEPRO ROSSO – Il Ginepro coccolone

(Juniperus oxicedrus)

L’esemplare qui presente è il Ginepro coccolone (Juniperus oxicedrus). Specie endemica caratteristica delle coste della Sardegna, longeva e a lento accrescimento; trova il suo ambiente ottimale nelle zone marittime, prevalentemente dunali. Ha una fortissima resistenza all’irraggiamento solare, ai venti, alla salsedine e alla siccità. Albero sempreverde, alto fino a 10 metri, chioma piramidale di colore verde chiaro, spesso con portamento irregolare. La corteccia si presenta di colore grigio-bruna, resinosa, e si squama in strisce longitudinali. Le foglie sono lineari, aghiformi e pungenti. I fiori hanno una colorazione gialla e verde con fioritura da gennaio ad aprile. I frutti, chiamati “coccole”, sono di forma sferica: di colore verde per lungo tempo, poi evolvono in un rosso-brunastro a maturità. La propagazione spontanea avviene ad opera degli uccelli, che si nutrono dei “falsi frutti” detti “coccole”: da qui nasce il nome “Ginepro Coccolone”. Ci sono alcuni esemplari che hanno tra i 100 e 150 anni. La tradizione popolare ha sempre attribuito al Ginepro il potere di tenere lontano le streghe e gli spiriti maligni: i suoi rami venivano appesi alle porte delle stalle per preservare la salute del bestiame. Venivano anche posti sui tetti delle case appena costruite per buon auspicio, e bruciati da Greci e dai Romani come fossero incensi, per purificare l’aria.