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CARPOBROTUS – Unghie della strega

(Carpobrotus edulis)

Detta anche “Fico degli Ottentotti”, questa pianta deriva il suo nome dal greco “karpos” (“frutto”) e “brotos (“commestibile”). È una pianta perenne, succulenta strisciante o semi-eretta, con rami lunghi anche alcuni metri che si propagano orizzontalmente formando tappeti, con radice molto sottile e ramificata, alta fino a 15 cm. I suoi fiori colorati sono solitari e larghi fino a 9 cm; quella che appare come una corolla è in realtà un insieme di numerosi stami sterili con forma e consistenza di petali colorati, che variano dal rosso, al viola, al giallo, mentre gli stami fertili sono sempre completamente gialli. I fiori si chiudono al calar della notte, per riaprirsi l’indomani, stimolati dalla luce del sole. Solitamente fiorisce da aprile a maggio, ma in certe zone dell’Italia meridionale la fioritura può essere anticipata anche a febbraio. I frutti, che restano sigillati anche dopo la maturazione, hanno forma oblunga e, a maturità, assumono una colorazione bruna; sono commestibili, ma hanno un sapore leggermente acidulo. La pianta presenta innumerevoli proprietà medicamentose: dagli studi scientifici condotti in questi anni, è emerso che il Carpobrotus ha potenti proprietà antinfiammatorie e antibatteriche, (tanto da essere chiamata appunto “La Strega”), in quanto agisce su numerose patologie che hanno alla base una causa infiammatoria. Le etnie dell’Africa sudoccidentale (Boscimani, Berberi e Ottentotti) lo usano da centinaia di anni come rimedio naturale per il benessere fisico nonché come alimento dalle interessanti proprietà digestive e antisettiche.